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First, let me Selfie.
16 Maggio 2018

First, let me Selfie.

L'inglese nei Social Media

Nell’era dei Social Media, è inevitabile confrontarsi con nuovi tipi di vocaboli e modi di dire.

C’è un intero nuovo universo linguistico in evoluzione che è sempre più parte del nostro quotidiano.

Le parole che ci circondano ogni giorno influenzano le parole che usiamo, per parlare e scrivere.

I media tramite cui comunichiamo, anche. La maggior parte del linguaggio scritto di cui usufruiamo è tramite schermo: computer, tablet e soprattutto smartphone. Di conseguenza il linguaggio evolve proprio attraverso la nostra interazione con la tecnologia.

Prima di tutto diventiamo più sintetici, o almeno ci proviamo. In secondo luogo tutti ormai abbiamo fatto nostre molte espressioni e modi di dire che letteralmente non esistevano 10 anni fa. Un insieme di acronimi, abbreviazioni e neologismi sono il nostro nuovo modo di farci capire da chi ci sta intorno.

Molte di queste parole sono ormai anche state integrate – almeno molte di queste – nell’Oxford English Dictonary. Per chi non lo sapesse l’OED sta all’inglese come l’Accademia della Crusca sta all’italiano, quindi registra ogni quadrimestre un’integrazione dei novi vocaboli e idiomi entrati nell’uso comune, molti dei quali proprio derivati dai social (qui un nostro articolo a proposito).

Ovviamente tutte queste parole sono in inglese e una società che vuole fare una comunicazione efficace sul web non può ignorare questo nuovo lessico.

Diamo un’occhiata insieme a quelli più comuni.

 

SELFIE – il famoso “autoscatto” in questo caso assume un significato più “psicologico” essendo una parola mutuata da self, sè stessi.

 

POST – non è più – o per lo meno non solo – la Posta, ma il proprio messaggio sul proprio profilo di Twitter o Linkedin o sulla timeline di Facebook. E questo ci porta automaticamente a…

 

TIMELINE – quella che un tempo era il quadro temporale all’interno del quale un progetto doveva svolgersi, con step intermedi segnati in giorni specifici, è diventato il nostro diario di Facebook. Una via di mezzo tra un diario e un calendario della nostra vita, che riporta foto di viaggi, pensieri e eventi a cui parteciperemo.

 

CTA/Call To Action – qui si parla di un strumento di puro marketing per creare ENGAGEMENT nei confronti del proprio brand. La CTA può essere, nel messaggio di un brand sulla sua pagina social, un “clicca e scopri” così come un “entra nel gruppo e…”. Serve ad attrarre utenti e quindi potenziali clienti. In molti casi diciamo che è la prima fase del famoso funnel.

 

ENDORSMENT - E’ la nobile arte di creare coinvolgimento con l’utente di un servizio o di un prodotto. Solitamente, è aiutato dalla presenza di un personaggio famoso che pubblicizza il prodotto “in incognito”, postando foto in cui lo utilizza nella vita di tutti i giorni. Da non confondere col testimonial.

 

INFLUENCER – L’influencer, lo dice la parola stessa, è “quello che influenza”: regina tra tutti è indiscutibilmente Chiara Ferragni. Gli influencer sono utenti dei social media con migliaia o milioni di follower che come attività principale generalmente tengono dei blog incentrati su diversi settori: il fashion, il food, il business… Possono letteralmente spostare opinioni e generare mode tramite i loro post. La differenza con un Ambassador è che tecnicamente l’Influencer è considerato “neutrale” e quindi spingere prodotti/luoghi/stili di vita in quanto esperto e non in quanto pagato per farlo.

 

INSIGHTS - Su Facebook, gli Insights sono gli strumenti a disposizione per monitorare il successo di una pagina, come i “mi piace” ricevuti, le recensioni, i commenti e qualsiasi tipo di interazione con essa.

 

RETARGETING - In una campagna Facebook, il retargeting permette di “riacchiappare” le persone che sono venute a contatto con un contenuto senza però registrarlo tra i propri preferiti (per i comuni mortali, senza “mettere mi piace”). Il retargeting serve proprio a far comparire la propria pubblicità a chi cerca uno specifico prodotto o servizio.

 

SEO - Il Search Engine Optimization permette di migliorare la visibilità di un contenuto tramite diverse strategie di posizionamento, e di analizzarne il sentiment e la nicchia di mercato nel web.

 

TROLL – i troll sono profili che scrivono commenti offensivi o provocatori su post pubblici. Sono per lo più profili falsi che intervengono nelle discussioni al solo scopo di diffamare. Spesso i troll sono creati per generare le famose fake news.


HATER – come I troll, gli hater sono persone o profili che mirano a minare la credibilità di personaggi pubblici, brand o luoghi al solo scopo di distruggerne la fama e ovviamente causarne il crack finanziario o comunque approfittare del cambio di pensiero dell’opinione pubblica per spingere sui concorrenti degli stessi. Sono spesso operazioni studiate a tavolino per generare consensi o dissensi o per permettere all’hater stesso di acquisire fama.

 

Questi sono solo alcuni degli idiomi del web e del marketing. Lavorate nel settore o vi piacerebbe farlo e vorreste approfondire la vostra conoscenza del lessico del settore? English Corner ha un corso su misura per voi.

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Vi aspettiamo!